CAVALLINO – Ieri alcuni militanti del circolo del Partito Democratico cavallinese hanno diffuso una nota in cui criticavano l’atteggiamento del segretario uscente. Per par condicio ospitiamo la replica dell’ala che difende Serra. «Alla nota resa pubblica da alcuni iscritti al Circolo PD di Cavallino, si ritiene rispondere in maniera chiara ed inequivocabile – spiegano alcuni iscritti – Innanzitutto, tra i firmatari della nota, cinque di loro, con il dovuto rispetto della loro militanza, non risultavano iscritti alla data del 5 gennaio 2016, giorno in cui la Segreteria Provinciale ha chiesto di sospendere tutte le formali riunioni. Ciò appare singolare e palesemente strumentale per coloro che hanno indotto tali cittadini a firmare il comunicato. Considerato che le trattative per le prossime elezioni sono state avviate all’interno del Circolo solo a partire dalla metà dello scorso mese di novembre, tali militanti non hanno mai partecipato e, pertanto, non possono testimoniare di esiti a cui non hanno assistito direttamente.
Per venire ai fatti evidenziati nella nota, a parte le citazioni di folclore politico e le varie falsità descritte non meritevoli di risposta, teniamo ad evidenziare e fare chiarezza su alcuni punti:
- Il Segretario cittadino non si è mai opposto ad un’alleanza con le forze del centro-destra ma ha ritenuto, sulla base di un orientamento maggioritario del Circolo, che la coalizione dovesse basarsi sulla centralità delle forze di centrosinistra e aprirsi a tutte le forze disponibili alla costruzione di un nuovo e credibile progetto di governo della città.
- A partire dalla metà di novembre, il Segretario cittadino ha attivato la discussione democratica all’interno del circolo per delineare la linea politica ed individuare il percorso che il partito avrebbe dovuto seguire in vista delle prossime elezioni amministrative. L’Assemblea del 23 novembre 2015, alla presenza di un delegato della Segreteria provinciale, ha deciso democraticamente e a larga maggioranza il profilo del candidato Sindaco nel segno del rinnovamento. Sulla base di tale decisione la maggioranza degli iscritti presenti a tale assemblea 13 su 18 (Roberto Serra, Salvatore Marti, Gaetano Zocco, Mario Giannuzzi, Luigi De Dominicis, Giuseppe Capaldo, Tommaso Colagiorgio, Fabrizio Giordano, Alfredo Caporaso, Alfredo Calvi, Giuseppe Lionetti, Mario Della Monaca, Franco Corallo) ha sottoscritto un documento di sintesi delle decisioni assembleari e ha chiesto al Segretario di renderlo pubblico.
- La candidatura di Carla Rugge non è mai stata oggetto di discussione all’interno del Circolo PD di Cavallino fino a quando, in data 26 dicembre 2015, il Segretario provinciale ha convocato il Segretario cittadino per comunicargli che era stato definito un accordo di vertice con Forza Italia e Puglia in più e individuata come candidato sindaco da imporre al territorio l’Avv. Carla Rugge. Su tale ipotesi, gli iscritti hanno espresso forti perplessità in relazione al fatto che la storia di Carla Rugge è ascrivibile solo ed esclusivamente alla destra locale e, inoltre, non poteva essere presentata come alternativa credibile all’Amministrazione Comunale uscente in quanto è stata attiva compartecipe delle più importanti e molto discutibili scelte strategiche prese dall’Amministrazione Gorgoni negli anni 1996-2010, ricoprendo addirittura l’incarico di Vicesindaco. Inoltre, ci teniamo a precisare che l’Avv. Carla Rugge è stata Presidente del Circolo A.N. di Cavallino, che ha militato per molti anni prima in Forza Italia e poi nel PDL. Alle elezioni amministrative del 1996 si è candidata in alternativa a Gorgoni per poi passare in maggioranza nella stessa consiliatura.
- Come concordato con la Segreteria Provinciale, in presenza di numerosi testimoni, il Segretario Cittadino ha sottoposto all’attenzione del Segretario Provinciale una terna di nomi come possibili candidati sindaci (Domenico Rocco, Donatello Lezzi, Tommaso Colagiorgio) del PD e dell’intera coalizione. Questa terna è scaturita non da una consultazione tra i “fedelissimi” ma tra gli iscritti che concordavano con la linea emersa dalla citata Assemblea del 23 novembre. Ad avvalorare questa intesa tra le segreterie vi è il fatto che la stessa Segreteria Provinciale ha avviato un confronto con le tre persone proposte per poter fare una propria valutazione. La terna non era un segnale di confusione ma il voler dare alla Segreteria Provinciale una diversità ed una ampia libertà di scelta che noi avremmo in tutti i casi accettato. Successivamente la Segreteria Provinciale ha ritenuto di scartare, senza dare motivazioni, la proposta del Circolo di Cavallino e Castromediano, di non voler valutare qualsiasi altra candidatura che potesse rappresentare tutto il PD cavallinese e dare credibilità alla coalizione di alternativa di governo cittadino commissariando il circolo e imponendo come candidato sindaco in pectore l’avv. Carla Rugge.
- Il Segretario cittadino uscente non ha mai proposto come candidati sindaci esponenti politici ascrivibili al centrodestra. Chi dice questo sa di mentire. Invece, risponde al vero che lo stesso Segretario, Roberto Serra, nel 2006 capeggiava, in qualità di candidato Sindaco, una lista in cui vi erano esponenti di diversa estrazione politica, i quali accettarono di scendere sotto il simbolo de “L’Unione” che, a livello nazionale, rappresentava il centrosinistra e, comunque, il candidato Sindaco era il responsabile dei Democratici di Sinistra di Cavallino e Castromediano.
Questa è la sola verità – concludono i militanti – Le altre sono il frutto della fantasia ed il tentativo maldestro di trovare giustificazioni per cercare di arrampicarsi un po’ dappertutto e non solo sugli specchi. Crediamo tuttavia che sia ancora possibile ricercare i metodi per trovare una soluzione alternativa a quella imposta per dare credibilità al progetto di alternativa di governo e che non riduca il Partito Democratico (che ha avuto la maggioranza relativa dei voti alle scorse elezioni regionali) ad un ruolo di mera stampella a personaggi quantomeno discutibili e inadeguati».
A firmare la nota sono Tommaso Colagiorgio, Salvatore Marti, Gaetano Zocco,Mario Giannuzzi, Luigi De Dominicis, Giuseppe Capaldo, Fabrizio Giordano, Alfredo Caporaso, Alfredo Calvi, Giuseppe Lionetti, Mario Della Monaca e Franco Corallo